Lo studio Macciotta&Masi
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13 09:17:07-09-2012
Il Parlamento europeo sostiene i diritti minimi in tutta l'UE per le vittime di reati
Le vittime di reati commessi all'estero possono incontrare gravi problemi a causa delle differenze tra culture, lingue e leggi. Il testo approvato con 611 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astensioni, mira a garantire che per qualsiasi crimine - rapina, furto, aggressione, stupro, molestie, crimine d'odio, attacchi terroristici, o traffico di esseri umani - e ovunque in Europa, tutte le vittime godano degli stessi diritti fondamentali nei procedimenti penali, siano trattati con rispetto e dignità e abbiano accesso ai servizi di assistenza alle vittime, alla giustizia e ai risarcimenti.

"Questa direttiva dice forte e chiaro alle vittime che i loro diritti non saranno più ignorati. Questo servirà a rinforzare la fiducia nella giustizia", ha detto la relatrice della commissione libertà civili, Teresa Jiménez-Becerril (PPE, ES), nel dibattito il martedì.

La relatrice della commissione per i diritti della donna, Antonyia Parvanova (ALDE, BG), ha commentato che "questa legislazione è guidata da un principio fondamentale: l'interesse delle vittime e il sostegno di cui hanno bisogno per superare un momento che può essere particolarmente difficile".

Valutazione individuale

Il testo concordato con il Consiglio sottolinea che tutte le vittime avranno una tempestiva valutazione individuale delle loro esigenze specifiche. In base alle caratteristiche personali, quali età, sesso, razza, religione o orientamento sessuale, la natura e le circostanze del reato, chiunque potrebbe avere esigenze specifiche di protezione. Inoltre, le valutazioni individuali dovrebbero essere ripetute durante i procedimenti penali, per tenere conto di eventuali cambiamenti nella situazione della vittima.

Servizi di supporto

La direttiva inoltre obbligherà gli Stati membri a garantire - dal momento in cui la vittima subisce il reato - che alla vittima e ai suoi familiari sia garantito l'accesso ai servizi di assistenza gratuiti e confidenziali (ad esempio, il sostegno psicologico), dal momento in cui la vittima riporta il reato, durante e dopo le indagini e il processo e indipendentemente da dove sia avvenuto il reato. Servizi di supporto specialistici dovrebbero essere istituiti per le vittime con esigenze specifiche, come le vittime di violenza di genere o bambini.

Informazioni chiare e traduzione

Le vittime dovranno essere informate dei loro diritti, oralmente o per iscritto, in una lingua a loro comprensibile. Servizi di interpretariato e traduzione saranno messi a disposizione per assicurare che possano prendere parte attiva nel procedimento penale (colloqui e udienze) nella propria lingua.

I prossimi passi

Anche il Consiglio deve approvare la direttiva e, una volta adottate le nuove norme, i Paesi dell'UE avranno tre anni per recepirla nei loro ordinamenti nazionali. Il Regno Unito e l'Irlanda hanno deciso di applicare questa direttiva, mentre la Danimarca, avvalendosi dell'opzione di "opt-out" per la giustizia e gli affari interni, non applicherà la direttiva.


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